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giovedì 26 maggio 2011

Laboratorio sul giallo alla scuola Francesca Morvillo

Ciao a tutti. Martedì pomeriggio siamo stati alla scuola elementare Francesca Morvillo di Tor Bella Monaca, che è un quartiere di Roma, appena fuori dal raccordo. Tutto merito (stavolta almeno, merito, di solito...colpa) di Anna, che si è messa in testa di fare dei laboratori sul giallo per bambini. Non che non sia interessante fare dei laboratori sul giallo, per carità, è che ogni volta però a noi tocca il superlavoro. Le dobbiamo spiegare un sacco di trucchi sulle indagini e poi fare attenzione che non si perda per strada. Ve lo giuro, in quanto a senso dell'orientamento è anche peggio di Zia Giovanna!

Stavolta comunque è stato fantastico. La scuola Morvillo è bella, colorata, le maestre sono eccezionali e i bambini molto ma molto svegli.
Una classe aveva già fatto un lavoro sugli elementi che costituiscono il giallo e aveva letto dei brani di diversi libri, l'altra aveva lavorato sulla nostra storia.
E' stato proprio emozionante vedere i singoli capitoli di Indagine alla Pmi analizzati e illustrati.
Chiara Nocentini non essere gelosa, si sono ispirati a te!

Ecco Gio che scende con lo skateboard. A proposito, lo sapete che nella prossima avventura si parlerà moltissimo di skateboard?

E questo è Zio Gatto
Questo il topo col turbante

E questa sono io. Bella, vero?

I bambini delle due classi hanno scritto ad Anna delle bellissime lettere con un sacco di domande. Zia Giovanna mi ha suggerito allora di preparare un'intervista. In fondo è anche lei una scrittrice, e molto improbabile, esattamente come i tipi strani che di solito intervista mia zia. Siete curiosi di sapere cosa risponde? Un po' di pazienza, dovete aspettare il prossimo post!

martedì 28 dicembre 2010

Vacanze in casa De Lapis

Salve a tutti. Non so come stiano andando lì da voi queste vacanze scolastiche ma qui da noi sono un vero disastro.
A parte il fatto che non ci tocca andare a scuola, ovvio, ma quello di avere un po' di riposo ogni tanto dovrebbe essere un sacrosanto diritto di oi bambini o no? Peccato che Bernardetta Gianfresconi, la nostra maestra, ha deciso di darci ben 28 temi da svolgere durante le vacanze. Dice che siamo quasi analfabeti, e forse ha ragione lei, ma 28 temi sarebbero troppi anche per un grande scrittore!
Per fortuna Zio Gatto me ne suggerisce sempre di nuovi. Adesso si è fissato che devo andare con lui alla festa di capodanno dei gatti, un magnifico soggetto per un tema (e forse, aggiungo io, anche per un racconto macabro).
Comunque lo farò, passeremo alla festa e poi andremo tutti a casa dei Cuorebaldo. Credo che verranno anche Ruggero Tempofosco con la sua nuova fidanzata e Ayse con un nuovo giubbotto da motociclista. E voi, come lo passerete il capodanno?

sabato 22 maggio 2010

Amelia - Non ci fate ammuffire, leggete!


Domenica 23 maggio (domani) è il giorno della lettura. A me piace leggere, e ci mancherebbe, visto che sono il personaggio di un libro! Spero che a voi piacciano i libri perché sapete, i personaggi dei libri, come me, esistono solo quando qualcuno legge le loro storie, tutto il resto del tempo stanno a impolverarsi negli scaffali di qualche libreria, e si annoiano a morte.

Comunque per questa giornata ho pensato di chiedere agli abitanti di Abbatelesto (beh, non tutti però, sono troppi!) qual è il loro libro da bambini preferito (perché a me, sinceramente, dei libri per grandi non me ne importa un fico secco).

Ho cominciato da Zio Gatto, anche perché sta qui, proprio accanto a me (mai una volta che mi lasciasse in pace!) . E adesso leggete l'intervista.

lunedì 26 aprile 2010

Amelia: Tutta la verità su Zio Gatto

- Allora Zio Gatto, la facciamo questa intervista?
- Sgrunt, sì la facciamo, però già il titolo non mi piace
- Come non ti piace? Ma è bellissimo!
- Sì bellissimo per un giornale di scandali e pettegolezzi, di quelli che si leggono dal parrucchiere....
- Ma zio! il gossip va di moda e ti assicuro che quei giornali li leggono tutti, e non solo dal parrucchiere!
- Gossip? Hai detto proprio Gossip? Per tutti i salmoni affumicati, cosa devono sentire le mie orecchie: ho una nipote che usa la parola gossip, posso anche andare all'ospizio dei gatti...
- Ma dai zio non esagerare, e dimmi piuttosto, cosa si prova ad essere un gatto?
- No non no no! E' tutto sbagliato! Prima devi dare le informazioni e poi le emozioni! Sono sicuro che i lettori vogliono prima sapere QUANDO sono diventato un gatto, DOVE, COME e PERCHE'!
- Sei sicuro?
- Sììììì
- Va bene come vuoi, allora puoi dirmi QUANDO sei diventato un gatto?
- Era una sera buia e tempestosa...
- Hai detto prima i fatti e poi le emozioni!
- Ma mi fai finire? ehm ehm, ricomincio. Era una sera buia e tempestosa di tre anni fa, e io stavo tornando a casa dopo una dura giornata di lavoro, quando all'improvviso vidi una macchina sbucare da un incrocio....
- DOVE? Dove era quest'incrocio?
- Alla fine del viale dei Platani, non distante da Telenotizia...
- Epoi, che è sucesso?
- Non lo so.
- Come non lo sai?
- Non lo so bene. La macchina mi è venuta addosso e io ho fatto un volo di tre metri. Quando sono atterrato accanto a me c'era la Grande Gattara che mi teneva la zampa e mi diceva: Amedeo, ora sei un felino
- Ma CHI è la Grande Gattara?
- Brava Amelia, hai chiesto CHI. E io ti rispondo subito. La Grande Gattara è la protettrice dei gatti, è lei che si preoccupa di nutrirli, trovare loro una casa, se lo vogliono, e asssiterli nelle difficoltà.
- E COME ha fatto a trasformarti?
- Non lo so. so solo che mi ha sussurrato qualcosa nell'orecchio e poi, voilà, ero un gatto agile e peloso...
- Ma PERCHE' l'avrebbe fatto?
- Per non lasciare sole te e zia Giovanna, così almeno ha detto lei: te la immagini Giovanna da sola? mi ha chiesto scandalizzata, e a me è sembrata una buona risposta. Quella donna è meravigliosa, ma ha la pessima tendenza a mettersi nei guai...
- Anche tu però...
- E anche tu, deve essere un vizio di famiglia!
- Ma zio Gatto, adesso possiamo passare alle emozioni?
- E va bene....
- Ma cosa rimpiangi più di tutto della tua vita come Amedeo De Lapis?
- Che non riesco a trovare dei gilé della mia misura. Cribbio! E poi anche che non riesco più a scrivere con la penna...per il resto direi che essere un gatto tutto sommato ti evita un sacco di guai, tipo pagare le bollette, sostenere conversazioni noiose, mandare gli auguri di Natale... anche se...
- Anche se?
- In certi momenti, quando tua zia guarda fuori della finestra con la sua aria malinconica, mi dispiace tanto. Lei è convinta che io sia sparito, e che il gatto che lei tiene in casa sia un gatto randagio che si è affezionato a te, e che tu chiami Zio Gatto così per gioco, perché ti manco....
- Chissà, forse un giorno riusciremo a dirle la verità..
- Forse, ma deve essere il momento giusto. Altrimenti ci prende per gatti...
- GATTI?
- Ehm, volevo dire matti......

mercoledì 14 aprile 2010

Amelia: cos'è un giallo?


Questa domanda io l'ho fatta direttamente a Zio Gatto. "Tu che sai sempre tutto " gli ho chiesto "sai dirmi che cos'è un giallo?". Lui si è grattato l'orecchio con la zampa e poi ha detto "un giallo è un racconto che parla di un crimine e del tentativo di smascherare il colpevole di questo crimine".
"Ma un crimine come?" ho detto io "tipo furto o...addirittura...un omicidio? " "Esattamente" ha detto Zio Gatto "però guarda che non devi pensare solo ai furti di gioielli o a misteriosi assassini" "Ah no?" ho detto io. "E no" ha detto lui "per esempio i crimini contro l'ambiente sono terribili, le persone che li commettono rubano la possibilità agli altri i vivere in un mondo pulito, e uccidono la terra". "Come Sbrodoloni?" ho chiesto io. "Certo" ha detto lui "ma per fortuna l'abbiamo smascherato". "Ma zia Giovanna ha detto che nei gialli di solito c'è un detective o un commissario di polizia che ha il compito di smascherare il colpevole" ho detto io.
"Nel giallo classico sì" ha detto Zio Gatto "ma chiunque può diventare un bravo detective, se lo vuole, basta che abbia fiuto per scoprire il crimine più grande di tutti"
"E qual è questo crimine?" ho chiesto io.
"Quello contro la verità" ha risposto lui.
E poi si è mangiato due tartine al salmone.

martedì 16 marzo 2010

 AMELIA: TELENOTIZIA

Se c'è un posto che conosco bene, a parte la mia stanza, è il palazzo di Telenotizia.
E per forza, da quando sono nata ho passato più tempo lì che a scuola! La prima volta mi ci hanno portato che avevo pochi giorni, zero capelli in testa e l'espressione da ranocchio urlante (zia Giovanna veramente sostiene che ero bellissima, ma si sa che zia Giovanna ha un modo tutto suo di vedere le cose, da parte mia posso solo assicurarvi che mai e poi mai vi farò mai vedere le foto di quando ero neonata).
Ho imparato a gattonare tra i fili dello studio, e la prima volta che mi sono messa in piedi l'ho fatto aggrappandomi alla telecamera di Mario (no, mi dispiace, non posso ripetere quello che ha detto perché in questo blog sono vietate le parolacce).
A Telenotizia ho anche pronunciato la mia prima frase completa, ho detto "linea alla regia".

Zio Gatto dice che da grande potrei diventare una brava giornalista, dice che ho i numeri.
Io di questi numeri non so niente, a parte il fatto che ho imparato a contare fino a 10 prima di perdere la pazienza con lui e con la zia.
Però zio Gatto è un bravo giornalista, lo è anche adesso che è un gatto. Anche se adesso, quando andiamo a Telenotizia, lui è sembre ingrugnato. "Qui ad Abbatelesto non è più come una volta" continua a ripetere. Prima le notizie si davano per informare, ora invece, per far piacere ai potenti e ai prepotenti.
Beh, qui ad Abbatelesto, ovviamente. Spero che da voi non sia così.

lunedì 15 marzo 2010

 AMELIA:LA MIA VITA CON GLI ZII

Io mi rivolgo a tutti quei bambini che sanno cosa vuol dire condividere la propria casa con creature strane e di difficile sopportazione.
Personalmente, sono un'esperta. Di creature strane, infatti, a casa ne ho ben due: zia Giovanna e zio Gatto.
Zia Giovanna è uno spasso. E' la persona più divertente che io conosca.

Certo, però , se soffrite il mal d'auto, evitate di farvi accompagnare in macchina a scuola, o da qualunque altra parte, perché poi vi ci vogliono un paio d'ore per riprendervi. E portatevi sempre un mazzo di chiavi nella tasca. Lei ha la pessima abitudine di perderle, o di chiudere la porta di casa lasciandovi dentro.

In quanto a zio Gatto, lui era strano già prima di essere un gatto.
Già come direttore del tg aveva le sue piccole manie. Per esempio era fissato con l'impero ottomano (e forse è per questo che è diventato un gatto d'angora turco) e con la grammatica. Anche adesso è fissato con la grammatica. Dice che sono pochi i giornalisti che al giorno d'oggi sanno usare bene la lingua italiana. A me quando dice "al giorno d'oggi" fa un po' ridere, però quando mi corregge l'ortografia tirando fuori gli artigli, la voglia di ridere mi passa subito.

Comunque, se anche voi a casa avete strane creature, fatemelo sapere.

Io adesso vi saluto, e passo la parola ad Ale, altrimenti si mangia tutta la cioccolata da solo.

venerdì 19 febbraio 2010

 BENVENUTI NEL NOSTRO BLOG

Con Ale siamo stati tutta la mattina a decidere chi dovesse scrivere il post di benvenuto e alla fine ho vinto io. Anche se mi è venuto il dubbio che mi abbia fatto vincere di proposito perché non è mica facile scrivere un post di benvenuto.
Ho passato mezz'ora a scervellarmi per decidere cosa scrivere, peggio di quella volta che ho dovuto fare un tema sui gatti. Intendiamoci. Non che non ne avessi di cose da dire! Al contrario, ne avevo anche troppe. Solo che se le avessi scritte sul tema ve l'immaginate che faccia avrebbe fatto la maestra? No, meglio evitare. Gli adulti di rado sono pronti ad ascoltare alla verità.
Per esempio quanti degli adulti che leggeranno questo post saranno disposti a credere che mio zio è un gatto?
Ben pochi, temo.
Quindi li avverto fin d'ora. Se dovete venire qui a fare commentacci su mio zio lasciate perdere e rimanete a casa vostra.